Un piccolo formato, una grande soluzione per tornare a condividere il piacere delle eccellenze

1024 683 Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari | Vini di Toscana
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La Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute si conferma ancora una volta trend setter di mercato con un nuovo progetto che unisce tradizione e innovazione: la creazione di un’ampia gamma di vini nel formato da 375 ml. Un totale di 9 etichette per apprezzare da soli o in compagnia il piacere dei vini Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, dalla gamma completa dei BST Baby Super Tuscan ai bianchi freschi, fino ai Supertuscan e alle etichette più rappresentative delle DOC.

Una novità che affonda le radici nella storia e che mira a cambiare radicalmente la fruizione dei vini, puntando su praticità e personalizzazione. Il formato 375 ml permette di godere di due calici abbondanti, senza rischiare che la bottiglia richiusa perda in freschezza o piacevolezza. Con la mezza bottiglia si può scegliere di pasteggiare apprezzando vini diversi a seconda della portata, oppure di differenziare il tipo di vino per ogni commensale, a seconda dei gusti personali. Un’idea di consumo perfettamente in linea con le esigenze dei tempi che viene incontro anche alle necessità dei ristoratori. Il formato 375 permette, infatti, di ampliare la gamma di offerta dei vini, ridurre l’impegno nel servizio al tavolo e quindi garantire maggiore sicurezza. Ad ognuno il suo vino, quindi, a casa, al ristorante, ma anche per un aperitivo all’aperto o in spiaggia.

Le Tenute Folonari hanno deciso di utilizzare il tappo Stelvin per i vini giovani, fruttati e freschi. Questo tipo di tappo unisce la sicurezza di proprietà organolettiche immutate alla semplicità di fruizione ed è perfetto per i bianchi come Le Bruniche Chardonnay Toscana IGT, Campo al Mare Vermentino Bolgheri DOC e il Sauvignon Toscana IGT che fa parte dei Baby Super Tuscan, ma anche per i rossi della stessa gamma: Sangiovese – Cabernet Sauvignon Toscana IGT, Cabernet Sauvignon – Merlot Toscana IGT e Syrah – Merlot Toscana IGT. Cabreo Il Borgo Toscana IGT, Campo al Mare Bolgheri Rosso DOC e Nozzole Chianti Classico DOCG mantengono, invece, anche nelle 375, il tappo in sughero nel pieno rispetto della tipologia e del disciplinare.

Bruno Alvisini, Amministratore Delegato della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, racconta così il progetto: “Il progetto 375 rappresenta una nuova scommessa per la Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. L’Azienda, dopotutto, nasce dalla grande tradizione vitivinicola italiana ma, da sempre, si distingue per la spinta all’innovazione. Abbiamo voluto, con questi formati, supportare il comparto della ristorazione, messo a dura prova da questi mesi, garantendo la qualità che ci distingue con una nuova agilità di servizio e speriamo che il progetto riesca a raggiungere un ampio pubblico di appassionati rappresentando una nuova occasione per scoprire le nostre etichette. Siamo convinti che chi apprezza i grandi vini possa comprendere le grandi potenzialità di questo formato che permette di godere dei nostri vini in modo pratico e personalizzato.”

Mezze bottiglie per grandi etichette, quindi. Per chi sceglie Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, ma anche per chi propone le sue eccellenze, una garanzia di ottimi vini con tutta la sicurezza e la comodità di una bottiglia dedicata.

Un po’ di storia

Se è vero che le bottiglie di vino da 375 esistono dagli anni ‘60, inizialmente venivano utilizzate solo nelle mense dei grandi gruppi industriali, quando i vini erano considerati integratori alimentari. Dopo un periodo in cui questo formato è stato rivalutato nell’ottica di consumi moderati e orientati a produzioni di qualità, recentemente il suo uso ha subito un notevole ridimensionamento. Sono emersi, infatti, molti locali mescita, che hanno adottato la proposta di consumo “al bicchiere” relegando la mezza bottiglia ad un ruolo secondario e marginale con proposte non sempre orientate alla qualità. Un tipo di fruizione che, oggi, diventa difficoltoso portando alla luce limiti di sicurezza e deterioramento delle grandi etichette che, una volta aperte, rischiano di perdere in qualità se fruite in giorni successivi.